venerdì 8 giugno 2012

Batteria a flusso Vanadio Redox

 Le VRB accumulano l'energia impiegando le coppie redox del vanadio (V2+/V3+ al catodo e V4+/V5+ all'anodo), presenti nell'elettrolita in soluzione con acido solforico

Durante i cicli di carica/scarica gli ioni H+ sono scambiati fra i due serbatoi dell'elettrolito tramite una membrana polimerica permeabile agli ioni idrogeno. La tensione delle celle è di 1,4-1,6 volt. L'efficienza netta di questa batteria può essere dell' 85%.
Attualmente sono installati in Giappone degli impianti pilota da 500 kW di potenza con una capacità di 5 MWh di energia accumulabile/erogabile (10 ore per fase). La capacità di accumulo degli attuali impianti-pilota è di circa 30 Wh/kg, altri prototipi in fase di R&S hanno capacità di 50 Wh/kg
Vantaggi:
  • numero indefinito di cicli di carica/scarica della batteria;
  • efficienza elevata (maggiore dell'85% della efficienza totale);
  • carica facile e veloce della batteria mediante semplice sostituzione dell'elettrolita;
  • vita praticamente illimitata (maggiore di 20 anni)
  • manutenzione praticamente inesistente;
  • facilità di monitoraggio dello stato di carica delle celle;
  • costo per kWh in diminuzione all'aumentare della capacità di stoccaggio;
  • miglioramento, sotto il profilo costi/kWh, dei costi di manutenzione, di durata nei confronti della tradizionale batteria al piombo.
Svantaggi:
Sono tra le batterie più promettenti in fase di R&S avanzata, sopratutto per i sistemi di grande capacità, non hanno svantaggi evidenti rispetto ad altri sistemi chimici di accumulo.

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