I 10 paesi con maggiore potenza eolica installata sono:
| Paese | MW | % | ||||||||||||
| USA | 35064 | 22.1 | ||||||||||||
| Cina | 25805 | 16.3 | ||||||||||||
| Germania | 25777 | 16.3 | ||||||||||||
| Spagna | 19149 | 12.1 | ||||||||||||
| India | 10926 | 6.9 | ||||||||||||
| Italia | 4850 | 3.1 | ||||||||||||
| Francia | 4492 | 2.8 | ||||||||||||
| Gran Bretagna | 4051 | 2.6 | ||||||||||||
| Portogallo | 3535 | 2.2 | ||||||||||||
| Danimarca | 3465 | 2.2 | ||||||||||||
| Resto del mondo | 21391 | 13.5 |
Secondo gli studi dell’ANEV (in collaborazione con Legambiente, GreenPeace, WWF, UIL, Università Telematica “Guglielmo Marconi” e Terna), l’obiettivo che l’Italia può raggiungere è quello di 16200MW installati entro il 2020 che corrispondono a 27TWh di elettricità prodotta. Considerando che l’Italia dovrebbe raggiungere il 17% di produzione di energia rinnovabile entro il 2020, il contributo dell’eolico potrebbe bastare a coprire il 50% di questa energia. Il tutto con impianti che andrebbero ad occupare soltanto lo 0.0008% del territorio e con un occupazione nel settore eolico di 66000 addetti. Le regioni con maggiori capacità sono quelle del sud e le isole maggiori in particolare Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna, con obiettivo di 1750-2100 MW installati entro il 2020.
Ma di cosa si parliamo quando citiamo il mini eolico e micro eolico?
Quando l’eolico è “mini”, abbiamo a che fare con macchine in grado di fornire 60 chilowatt, con un diametro delle pale di 7,5 metri (in questo caso si potrebbe soddisfare la domanda energetica di un’azienda agricola). I costi? Per ottenere una potenza di circa 25 chilovatt la spesa si aggira sui 60/70 mila euro, con una resa stimata di circa 11 mila euro: in pratica, l’investimento viene ammortizzato in 7 anni, meno di quello che occorre per un impianto fotovoltaico.
Nel secondo caso ci riferiamo a un impianto con una potenza di 5 chilowatt, alto 9 metri , con le pale che avrebbero di un metro e mezzo di raggio, in grado di soddisfare il fabbisogno di una villetta. Quindi, a fronte di una produzione più modesta, anche i costi sono sensibilmente inferiori.
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