«Il potenziale di una determinata tecnica dipende dal tipo di applicazione», precisa Alfred Rufer. In campo automobilistico, prosegue, si punta ad esempio sui supercondensatori. Questi particolari accumulatori consentono di recuperare l'energia di frenata e hanno il vantaggio di poter liberare, in pochissimo tempo, energia ad elevata potenza.
Ed è proprio nel settore della mobilità che alcuni ingegneri vedono un grosso potenziale. «Un'automobile elettrica è ferma per il 98% del tempo e quindi non si sfrutta la sua batteria, che peraltro è la parte più costosa», annota Davide Rivola della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).
«L'idea è di "trasformare" il parco veicoli in un magazzino di elettricità». Questo concetto, puntualizza, rientra in una visione più ampia. «Per sfruttare il potenziale delle auto elettriche è indispensabile disporre di una rete intelligente (smart grid) capace di ottimizzare la distribuzione di elettricità».
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