L'energia da fonte rinnovabile è in sovrabbondanza. Ma l'uomo non sa come conservare l'energia ricavata da fonti rinnovabili. Idee e prospettive migliori di stoccaggio energetico.
giovedì 11 agosto 2011
Terre rare
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Ossidi di terre rare
Minerale di una terra rara
Secondo la definizione della IUPAC, le terre rare (in inglese "rare earth elements" o "rare earth metals") sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica, precisamente scandio, ittrio e i lantanoidi[1], Scandio e ittrio sono considerate "terre rare" poiché generalmente si trovano negli stessi depositi minerari dei lantanoidi e possiedono proprietà chimiche simili.
Il termine "terra rara" deriva dai minerali dai quali vennero isolati per la prima volta, che erano ossidi non comuni trovati nella gadolinite estratta da una miniera nel villaggio di Ytterby, in Svezia. In realtà, con l'eccezione del promezio che è molto instabile, gli elementi delle terre rare si trovano in concentrazioni relativamente elevate nella crosta terrestre.
Vengono abbreviate in RE (Rare Earths), REE (Rare Earth Elements) o REM (Rare Earth Metals); generalmente vengono suddivise in terre rare leggere (LREE, dal lantanio al promezio), medie (MREE, dal samario all'olmio) e pesanti (HREE, dall'erbio al lutezio)[2].
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